Tassi sui mutui casa, sarà un 2020 di grande convenienza

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Il 2019 si è appena concluso come un anno di particolare appetibilità per chi ha sottoscritto un nuovo mutuo per l’acquisto di una casa. Ma che cosa ha in serbo per noi il 2020?

In realtà, il nuovo anno in avvicinamento sembra potersi candidare ad essere una sostanziale “replica” del 2019, almeno sotto il profilo del costo del denaro. Con la BCE che ha confermato il proprio pacchetto dei tassi, l’Euribor stabilmente negativo e l’Eurirs poco mosso, tutto lascia presagire che i prossimi mesi saranno di grande convenienza per coloro che cercheranno di stipulare un nuovo finanziamento immobiliare.

Tassi BCE: nessuna novità all’orizzonte

Iniziamo con uno sguardo a quel che (non) dovrebbe accadere in casa BCE. Christine Lagarde, al debutto come vertice dell’Eurotower, ha confermato che i tassi BCE non si muoveranno fino a quando il quantitative easing non giungerà a termine. Come noto, il QE è stato varato senza una data di scadenza, e tutto lascia intendere che rimarrà in piedi ancora a lungo e, comunque, fino a quando i dati economici dell’area euro non mostreranno concreti segnali di miglioramento, e il tasso dell’inflazione non giungerà stabilmente verso il 2%.

Ma che cosa accadrà all’Euribor, il parametro di riferimento a cui sono ancorati quasi tutti i mutui a tasso variabile nel nostro Paese?

Euribor: valori ancora negativi per tutto il 2020/21

Se i tassi BCE non si muoveranno per tutto il 2020, lo stesso si può ben dire per l’Euribor, per il quale – peraltro – non sono esclusi dei valori ancora più negativi.

I futures sull’Euribor, generalmente una misura abbastanza attendibile di quella che sarà l’evoluzione del parametro nel breve – medio termine, sostengono che il costo del denaro scenderà ancora nel 2020 e per almeno la prima parte del 2021. Successivamente, non sono esclusi dei rialzi ma, comunque, non tali da far uscire l’Euribor dal territorio negativo per almeno i prossimi tre anni.

Tassi fissi: segnali di tiepido incremento

Merita un discorso parzialmente diverso l’Eurirs, il parametro su cui invece sono calcolati i tassi fissi. Se infatti tasso BCE e Euribor non hanno alcuna intenzione di alimentare aumenti, l’Eurirs dalla fine del mese di agosto 2019 ha evidenziato graduali incrementi che hanno reso un po’ più costoso – a parità di spread applicati dalle banche – il tasso fisso sulle principali scadenze.

Certo, non stiamo naturalmente ragionando di rimbalzi di notevoli proporzioni, quanto di lievi limature. Tuttavia, il leggero movimento rialzista dell’Eurirs è probabilmente il segnale, chiaro e (magari) irreversibile, di uno scenario che sta cercando di mutare, e che nel 2020 dovrebbe ulteriormente consolidarsi.

costo dei mutui casaIn sintesi, il 2020 ci sembra prefigurarsi come un anno di grande convenienza per tutti coloro che desiderano indebitarsi per comprare una casa. Per quanto attiene la preferenza sulla forma tecnica dei tassi, così come già avvenuto nel 2019, i mutuatari preferiranno i mutui a tasso fisso, soprattutto per le operazioni di maggiore respiro. La convenienza dei tassi variabili potrebbe invece essere ben difesa nei confronti delle transazioni di medio – breve termine, un periodo di tempo per cui – come abbiamo commentato – non ci attendiamo rincari.

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