Immobiliare Arcore

Immobiliare Brianza: segnali di ripresa?

Immobiliare Arcore e Brianza

La Camera di Commercio di Monza e Brianza ha reso pubblica un’analisi del mercato immobiliare del territorio.

Il dato principale che possiamo evincere è che il 2014 si è chiuso per il mercato residenziale con un aumento delle transazioni rispetto all’anno orribile del 2013.

Immobiliare Arcore

(Elaborazioni Ufficio Studi FIMAA Milano, Monza e Brianza su dati Agenzia del Territorio)

Se a livello nazionale possiamo parlare di timidi segnali di ripresa, possiamo dire che tale tendenza può essere riscontrata anche sul territorio Brianzolo. Non parliamo di numeri esaltanti.

Se ad esempio paragoniamo questi dati con le grandi città dove a Firenze e Bologna sono stati registrati balzi percentuali in doppia cifra (+ 22,8% e + 18,7%).

immobiliare grandi comuni italia

Tuttavia in uno scenario molto complesso che ha bloccato il settore per diversi anni possiamo ipotizzare che il fondo lo abbiamo toccato ed ora è possibile una risalita.
Comprare casa ad Arcore (o in Brianza) torna ad essere nuovamente un sogno da realizzare.

Quali possono essere le leve di questa potenziale “rinascita” dell’immobiliare Arcore e Brianza in genere?

Il mercato immobiliare italiano registra un +3,6% a livello nazionale come dato aggregato, ma a fronte di questo incremento delle transazioni residenziali il prezzo del mattone ha continuato a scendere.

immobiliare italia 2014

Dinamiche molto simili sono state illustrate nel report Immobiliare Milano di fine anno.

Come successo a livello nazionale, il prezzo per MQ in caduta per anni ha generato l’humus ideale per “invogliare” l’acquisto di una casa. Nei grandi comuni italiani questo sentiment è stato molto importante, e con elevata probabilità l’intero comparto immobiliare potrebbe beneficiare delle stesse dinamiche nazionali. L’immobiliare di Arcore e della Brianza hanno enormi potenzialità da esprimere nei prossimi anni.

Perché questo ottimismo?

Oltre l’osservazione dei dati di mercato così come sono stati esposti, ci sono altro fattori socio-economici di rilevanza da prendere in considerazione:

  • + 31% la domanda di nuovi mutui (Fonte CRIF)
  • Tasso disoccupazione, a gennaio 2015 si è arrestata la caduta seppur con un timido – 0,1%

Quindi se la disoccupazione diminuisce, la domanda dei mutui cresce i prezzi delle case ai minimi storici sussistono tutte le condizioni affinchè si possa concretizzare l’acquisto di una casa.

L’immobiliare Arcore registra un -3,4% di variazione prezzi, in generale nell’immobiliare Brianza non si registrano variazioni in crescita dei prezzi delle case, al massimo stabilità per i comuni di Seregno e Limbiate.

prezzi case arcore

Ulteriore ottimismo lo porta la riduzione degli spread sui mutui che si confermerà o migliorerà per i richiedenti nei prossimi mesi per effetto del Quantitative Easing da parte della BCE:
Un maggiore stimolo agli istituti bancari italiani negli impieghi sui mutui casa grazie all’importante liquidità che ne deriverà dal provvedimento BCE.

“L’anno appena concluso ha registrato chiaramente i primi segnali positivi di ripresa mercato: domanda in crescita del 15%, spread di offerta in discesa media del 25% e nuove erogazioni in aumento del 10% sui primi 9 mesi del 2014. Se accostiamo a queste rilevazioni l’impatto atteso del nuovo Quantitative Easing BCE sul sistema bancario italiano – nuova iniezione di liquidità e nuovo stimolo agli impieghi in ambito credito casa con spread in ulteriore calo – appare ragionevole attendersi un anno 2015 di continuo sviluppo per il mercato, probabilmente non inferiore al 15-20% rispetto al 2014 – commenta Stefano Rossini – Amministratore e Fondatore di MutuiSupermarket.it –

Immobiliare Arcore e Brianza, cosa possiamo concludere?

Per chi desidera comprare casa ad Arcore ed in Brianza sussistono le migliori condizioni di mercato possibili che difficilmente potranno restare stabili ancora a lungo:

  • prezzi di mercato ai minimi storici
  • maggiori possibilità di accedere a mutui
  • spread muti ridotti ed in prospettiva stabili o addirittura decrescenti

Prima di effettuare un passo molto importante come l’acquisto di una casa, il consiglio è sempre quello di contattare il consulente immobiliare di fiducia.

Fonti:

case invendute milano e monza

Immobiliare Milano – Come chiude l’anno?

Immobiliare Milano, un anno positivo fra le tante difficoltà del comparto. E’ l’ora di comprare casa ora, ecco perchè.

compravendite residenziale italia 2014

A dispetto di quanto vediamo nel grafico a livello nazionale, è un vero piacere scrivere questo articolo!
L’immobiliare a Milano da inizio anno è ripartito e continua a crescere!

Non è l’ultimo dato che ci porta entusiasmo (+5,7% da analisi di esperti del settore immobiliare su dati Agenzie delle Entrate)
Già all’inizio del 2014 si registrava una ripresa, iniziata timidamente l’anno precedente.

Già, perchè il 2013 si era chiuso con un timido 0,01% nel comparto Milano Residenziale, dato che non deve suscitare ilarità se pensiamo che a livello nazionale si registrava un – 9,7%!!! (Fonte: Osmi Borsa Immobiliare Milano)

Marco Dettori (Presidente OSMI) ha associato queste dinamiche controtendenza del mercato immobiliare Milano a 2 fattori:

  1. Diffusione di edilizia di qualità
  2. Effetto EXPO che sta riqualificando e trasformando la città

Elementi che hanno aumentato l’attenzione da parte di investitori stranieri.

Si aggiunge un altro importante fattore endemico che ha bloccato il mercato immobiliare italiano in genere e nel particolare l’immobiliare milanese e della Brianza: allentamento della stretta creditizia.

Infatti si registrano dati molto positivi anche sul fronte della domanda dei mutui casa, come evidenzia lo studio del CRIF.
Nel mese di novembre 2014 la domanda è cresciuta del 21,1%, quindi in costante aumento da inizio anno.

 

L’aumento della domanda di mutui casa, è anche sintomo di una maggiore fiducia e finalmente le famiglie cominciano di nuovo a fare progetti per il futuro.
Anche le quote di erogazione sembra che siano tornate all’80%.

Genworthcompagnia specializzata nella copertura del credito in caso di insolvenza del mutuatario – stima che le erogazioni dei mutui superiori all’80% del valore dell’immobile raggiungeranno il 5% del totale.
400 milioni di euro di erogato in più rispetto al 2013.
Recita il comunicato di Genworth “Il 2014 non sarà l’anno che sancirà una vera e propria svolta, ma si confermano i segnali di un’inversione di tendenza per il prossimo futuro, per quanto riguarda il mercato sia dei mutui residenziali che delle compravendite immobiliari”

Le prospettive per l’immediato futuro possiamo definirle ancora positive, salvo che non subentrino scossoni o veri terremoti nel fragile quadro finanziario mondiale.

Perché c’è da essere positivi?

Per anni abbiamo letto e detto che se riparte l’immobiliare riparte l’Italia.
Anche le scelte dell’attuale Governo sembra abbiano preso coscienza di questo “luogo comune” (?)
Infatti nel provvedimento “Sblocca Italia” sono state inserite importanti agevolazioni fiscali (Bonus Fiscali fino a 60.000 €) e per la prima volta viene quantomeno “nominato” lo strumento del Rent-to-buy, sperando che diventi un primo passo verso una regolamentazione definitiva.

Aggiungiamo anche la possibilità di accedere a Fondi di Garanzia per le abitazioni principali ad alta efficienza energetica e non ultimo anche le manovre della BCE che hanno di fatto azzerato il costo del denaro ed i mutui oggi hanno spread veramente ridotti tanto da rendere una rata mutuo concorrenziale con un canone di affitto.
Nonostante il peso della tassazione per la casa in Italia resti una zavorra, l’immobiliare ricomincia nuovamente a ricoprire il ruolo che ha storicamente ricoperto per gli italiani.

Tutti questi fattori “sociali” vanno anche contestualizzati nello scenario dei prezzi delle case e degli stock immobiliari invenduti.

I prezzi delle case a Milano infatti continuano a calare o comunque non stanno crescendo. Situazione che rimarrà stabile ancora per poco.
Chi vuol acquistare casa deve accelerare il passo, perché comprerebbe alle migliori condizioni di mercato.
Molti proprietari, analizzando queste informazioni valuteranno altresì di aspettare a vendere perché potrebbero realizzare di più nei prossimi mesi se la situazione è quella che stiamo descrivendo.

Quindi un grande punto di attenzione per il proprietario di una casa in questa situazione è che l’attesa potrebbe fargli perdere opportunità.

In Italia lo stock di case invendute sul mercato è di oltre un milione (Luca Dondi, il direttore generale di Nomisma).
A Milano e Monza i volumi di stock immobiliari invenduti sono importanti.
L’offerta sul mercato è molto superiore alla domanda assorbile, quindi un atteggiamento troppo attendista del proprietario potrebbe far perdere opportunità di vendere e ritrovarsi ancora per lungo periodo il capitale immobilizzato. Una casa come capitale immobilizzato rappresenta un costo annuale importante (soprattutto se seconda casa). Se a tale scenario aggiungiamo che negli ultimi 5 anni i canoni di affitto si sono ridotti di oltre il 20% consiglierei ad un proprietario intenzionato a vendere di valutare molto bene la situazione con il proprio consulente immobiliare di fiducia.
 

case invendute milano e monza

Case24Plus – Case Invendute Italia

 

Altre fonti:


Autore: Gianluca Capone